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GUIDA ALL'ACQUISTO DI ALIMENTATORI

LedPRO propone una grandissima varietà di alimentatori, che differiscono per modalità operativa, serie, potenza, vattaggio e tante altre qualità.

Al fine di scegliere il modello perfetto per il proprio progetto è necessario conoscere le principali caratteristiche di ogni alimentatore per poi essere in grado di indirizzarsi verso il modello più adatto.

Questa guida punta a rendere il più semplice possibile la scelta di alimentatori per le tue strisce LED, spiegandone le caratteristiche e le peculiarità.

Fra pochi minuti tutti i tuoi dubbi saranno finalmente chiariti e scegliere l'alimentatore adatto al tuo progetto sarà un gioco da ragazzi!

Corrente costante o Tensione costante

Uno dei principali fattori da considerare nella scelta di un alimentatore è la modalità operativa del dispositivo: gli alimentatori per strisce LED, infatti, possono lavorare a corrente costante (CC) oppure a tensione costante (CV).


L’alimentatore a corrente costante eroga, in uscita, corrente con intensità costante e tensione variabile. Quest’ultima cambia a seconda del carico collegato, al fine di mantenere sempre costante l’intensità di corrente.  Gli alimentatori che lavorano secondo questa modalità possono essere utilizzati per alimentare strisce LED in serie, cioè installazioni nelle quali le strisce sono montate in fila, una dopo l’altra.


L’alimentatore a tensione costante mantiene fissa la tensione in uscita, variando il flusso di corrente. Questi dispositivi sono adatti per alimentare strisce LED in parallelo.
Chiaramente il voltaggio dell’alimentatore scelto deve essere lo stesso richiesto dall’intera striscia LED.


Alcuni dispositivi sono in grado di lavorare sia in corrente costante che a tensione costante.
Come madalità operativa standard, lavorano a tensione costante ma, quando la corrente output supera un certo limite prestabilito, sono in grado di attivare la modalità a corrente costante.

CC

Corrente Costante

CV

Tensione Costante

Alimentatori a tensione costante: importanti fattori da considerare

Qual è il voltaggio richiesto dala tua stumentazione LED?

Il voltaggio output dell'alimentatore deve corrispondere esattamente al voltaggio richiesto dalla strumentazione LED collegata.

Quanta potenza richiede la tua stumentazione LED?

È necessario scegliere un alimentatore che soddisfi la potenza richiesta dai LED collegati.

Utilizza il CALCOLATORE DI POTENZA per scoprire qual è la potenza richiesta dalla tua strumentazione.

Il tuo progetto prevede un sistema di dimmerazione?

È necessario scegliere un alimentatore che offra la stessa modalità di dimmerazione della strumentazione LED (0-10V, DALI, DMX, PWM, Potenziometro…).

Dove sarà installato il tuo alimentatore?

È fondamentale tenere in considerazione le caratteristiche del luogo dove l’alimentatore sarà installato (luoghi asciutti, luoghi umidi, luoghi sommersi da acqua…).

Hai uno spazio limitato?

È importante assicurarsi delle dimensioni dell’alimentatore che si è intenzionati ad acquistare, soprattutto in casi di spazio limitato.

Alimentatori a corrente costante: importanti fattori da considerare

Quanta corrente richiede la tua stumentazione LED?

È fondamentale utilizzare un alimentatore che fornisca, in uscita, la stessa intensità di corrente richiesta dalle strumentazioni a LED a cui è collegato.

Qual è il voltaggio richiesto dalla tua stumentazione LED?

Il voltaggio output dell’alimentatore deve superare il voltaggio richiesto dall’intera strumentazione LED collegata.

Quanta potenza richiede la tua stumentazione LED?

È necessario scegliere un alimentatore che soddisfi la potenza richiesta dai LED collegati.

Utilizza il CALCOLATORE DI POTENZA per scoprire qual è la potenza richiesta dalla tua strumentazione.

Il tuo progetto prevede un sistema di dimmerazione?

È necessario scegliere un alimentatore che offra la stessa modalità di dimmerazione della strumentazione LED (0-10V, DALI, DMX, PWM, Potenziometro…).

Dove sarà installato il tuo alimentatore?

È fondamentale tenere in considerazione le caratteristiche del luogo dove l’alimentatore sarà installato (luoghi asciutti, luoghi umidi, luoghi sommersi da acqua…).

Hai uno spazio limitato?

È importante assicurarsi delle dimensioni dell’alimentatore che si è intenzionati ad acquistare, soprattutto in casi di spazio limitato.

Cosa c'è da sapere?

Il linguaggio tecnico degli alimentatori comprende una serie di termini specifici dei quali è importante capire il significato, per scegliere l'alimentatore adatto al proprio progetto.

La cosiddetta "corrente output" è l'intensità di corrente in uscita dall'alimentatore.

Quando si usa un alimentatore che lavora a corrente costante è necessario che il driver fornisca l’intensità di corrente richiesta dalla strumentazione LED collegata.

Le schede tecniche delle apparecchiature a LED indicano l’intensità di corrente richesta, con un valore espresso in A (Ampère) o in mA (milliampere, 1000mA = 1A).
Alcuni alimentatori offrono la possibiltà di selezionare l’intensità di corrente in uscita e le relative schede tecniche indicano, quindi, un intervallo di valori, entro i quali si può selezionare la corrente in uscita (esempio: da 350mA a 1050mA).

I dispositivi LED funzionano a bassa tensione, generalmente alimentati a 12V o 24V in corrente continua; risulta quindi chiara la funzione principale di ogni alimentatore abbinato ad una striscia LED: convertire la corrente elettrica domestica (220V in corrente alternata AC) in corrente continua (DC) al giusto voltaggio.
Per questo il motivo gli alimentatori sono detti anche “trasformatori”, perché trasformano la corrente alternata in corrente continua, a bassa tensione, 12V o 24V.
Il voltaggio è espresso in Volt, con simbolo V.

Nel caso di alimentatori a voltaggio costante il voltaggio in uscita deve necessariamente essere lo stesso richiesto dalla strumentazione LED collegata (generalmente 12V o 24V). Invece, nel caso di un alimentatore a corrente costante il voltaggio in uscita deve essere superiore a quello richiesto dalla strumentazione.

Questo valore si esprime in Watt, con simbolo W e sta ad indicare la potenza che l’alimentatore è in grado di fornire alla strumentazione LED collegata; è necessario che l’alimentatore fornisca almeno la stessa potenza che richiede l’apparecchiatura LED.

Nelle schede tecniche degli alimentatori è spesso indicata una stima riguardo la durata degli stessi.
Questo dato è espresso in ore ed è conosciuto come MTBF “mean time before failure”.

Grado di protezione IP

La classe di protezione IP identifica il grado di protezione delle apparecchiature elettriche contro oggetti, polvere, acqua.


La prima cifra indica la protezione contro l'accesso di corpi solidi e dal contatto con parti pericolose.


Livello Significato Effetto Pratico
IP 0X Nessuna protezione Nessuna protezione
IP 1X Protezione contro corpi solidi di dimensioni superiori a 50mm Protezione dall'accesso accidentale e dalla mano di un bambino
IP 2X Protezione contro corpi solidi di dimensioni superiori a 12mm Protezione contro l'accesso con un dito
IP 3X Protezione contro corpi solidi di dimensioni superiori a 2.5mm Protezione contro l'accesso con un attrezzo
IP 4X Protezione contro corpi solidi di dimensioni superiori a 1mm Protezione contro l'accesso con un filo
IP 5X Protezione contro la polvere Protezione contro l'accesso di polvere o di un filo sottile
IP 6X Totalmente protetto contro la polvere Totalmente protetto dalla polvere

La seconda cifra indica la protezione dell'apparecchiatura elettrica contro i liquidi.


Livello Significato Uso Pratico
IP X0 Nessuna protezione Adatto ad ambienti privi d'acqua
IP X1 Protetto da caduta verticale di gocce d'acqua Ideale in luoghi con rari schizzi d'acqua
IP X2 Protetto da caduta di gocce d'acqua con inclinazione massima 15° Ideale in luoghi con rari schizzi d'acqua
IP X3 Protetto da caduta di gocce d'acqua con inclinazione massima 60° Ideale per uso interno ed esterno al coperto, con rischio di contatto con acqua
IP X4 Protetto da spruzzi Ideale per uso interno ed esterno
IP X5 Protetto da getti d'acqua Ideale per uso interno ed esterno
IP X6 Protetto da ondate d'acqua Ideale per uso interno ed esterno
IP X7 Protetto da immersione temporanea Ideale per ogni utilizzo, con immersione fino a 1m
IP X8 Protetto da immersione continua Ideale per ogni utilizzo, anche per l'immersione sotto 1m

Dimmerazione

Se hai previsto un sistema di dimmerazione per il tuo progetto, è importante sapere quali sono gli alimentatori più adeguati alla dimmerazione. I classici alimentatori boxati, con lamiera forellata, non sono adatti alla dimmerazione in quanto potrebbero emettere dei sibili, causati dalla vibrazione di componenti interni; ciò non è assolutamente indice di scarsa qualità dell’alimentatore. Questo problema è del tutto risolto se si opta per un alimentatore stagno, completamente resinato che non emetterà alcun sibilo in fase di dimmerazione.

Di seguito sono elencate le principali modalità di dimmerazione nel campo delle strisce LED: è consigliabile abbinare all'alimentatore, una centralina che, lavorando secondo una determinata modalità operativa, provverderà alla regolazione della luminosità della striscia; nel caso di una centralina abbinata, non è necessario che l'alimentatore sia dimmerabile.


Alcuni dispositivi regolano l’intensità luminosa usando un sistema di controllo PWM (Pulse Width Modulation).
La dimmerazione è effettuata mediante numerose accensioni e spegnimenti della striscia in tempi inferiori al secondo. La frequenza del ciclo on-off determina la potenza complessiva fornita alla sorgente luminosa. Ciò ha come risultato la riduzione della luminosità e dei consumi del LED, in modo pressoché proporzionale.


DALI è un protocollo digitale di gestione dell’illuminazione, che permette di mettere in comunicazione le strumentazioni luminose e le centraline assegnando loro degli indirizzi. In questo modo il master è in grado di monitorare lo stato di ogni sorgente luminosa . Alcuni dispositivi DALI offrono la possibilità di comunicare wireless.


Questa modalità è concettualmente identica alla modalità 1-10V ma presenta una caratteristica in più: la scala va da 0 a 10V dove 0V corrisponde allo 0% di luminosità, ovvero lo spegnimento totale della sorgente luminosa.


Questa modalità è considerata la più semplice e pratica tecnologia di dimmerazione. La centralina può regolare il suo output, variando su una scala da 1V a 10V, dove 1V corrisponde al 10% di luminosità e 10V corrisponde al 100%.


Digital MultipleX è un protocollo ideale per il controllo dell’illuminazione di scena nell’industria dello spettacolo, grazie alla particolare abilità di controllo della luce colorata; recentemente è stato introdotto anche nell’ambito dell’illuminazione architetturale. Il protocollo DMX è perfetto per il controllo delle strisce LED RGB.

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