Il modello del  LED (per esempio SMD5630) determina la grandezza dello stesso (5,6x3,0 millimetri).

Il chip all’interno viene montato su un “banco” e diventa a tutti gli effetti un LED.

I processi dell’impacchettamento di un led si possono differenziare in tre fasi principali:

  1. Applicazione del chip al banco
  2. Saldatura del chip al sistema
  3. Copertura del chip con Fosfori per creare il colore

In commercio esistono molti marchi e modelli dello stesso chip LED, in funzione della qualità può essere fornita una potenza maggiore o minore.

Più il chip è grande, in genere migliori sono le prestazioni. Per la creazione del LED di una determinata dimensione possono essere utilizzati differenti dimensioni del chip all’interno. Chip di dimensione inferiore generano maggiore calore e di conseguenza un flusso di luce inferiore. Chip di dimensione maggiore hanno invece una capacità di dissipazione superiore che comporta una migliore luminosità ed anche una durata maggiore.

Purtroppo, non è possibile determinare la grandezza e il marchio del chip utilizzato, poiché il sistema è “annegato” nel fosforo e non è visibile. L’unico metodo per determinare la qualità del chip è tramite appositi test.
SMD3528, SMD3014 e SMD2835 possono utilizzare lo stesso CHIP all’interno del LED, ma la luminosità generata è molto diversa, perché?
Il LED SMD2835 è il “pacchetto” più innovativo, poiché ha un dissipatore più largo rispetto al LED SMD3014. Mentre il LED SMD3528 non possiede un dissipatore posteriore, perciò genera potenze molto inferiori.

 

Il LED 3528 può utilizzare tre differenti dimensioni di chip (10*16, 10*18 e 10*23 mil), in funzione della dimensione la luminosità ottenuta con la stessa corrente sarà differente.

Il LED 3014 utilizza principalmente il chip 10*23 mil (lo stesso utilizzato nei 3528 più performanti), ma la potenza fornita può essere superiore, grazie al dissipatore posteriore.

Il LED 2835, utilizza anch’esso il chip 10*23 mil e grazie al dissipatore più grosso ed al nuovo design, che permette anch’esso una dissipazione superiore, la “potenza” fornita aumenta e la luminosità è più intensa.

Il LED SMD 2835 inoltre può contenere anche un chip più grosso (10*30 mil), a cui può essere fornita una potenza ancora superiore così da aumentare ulteriormente la luminosità.

 

Di seguito un piccolo schema per capire ancora meglio le differenze:

  • SMD3528 (20ma/0,06W) genera da 6 a 8 lumen, in funzione del chip utilizzato.
  • SMD3014 (30ma/0,1W) genera da 10 a 12 lumen.
  • SMD2835 (40ma/0,12W) genera da 14 a 16 lumen con il chip più piccolo e da 22 a 24 lumen con il chip più grande (60ma/0,2W)

 

Si può notare come tutte tre le tipologie di LED possano utilizzare lo stesso chip (10x23 mm), ma la potenza che si può fornire sia molto differente. Ed anche se la potenza fornita fosse identica, la luminosità sarebbe comunque differente in funzione alla capacità di dissipazione termica del calore.

 

L’SMD 5050 è un chip LED al cui interno contiene tre chip di grandezza identica ai 3528. Ha un'ottima capacità di dissipazione ed essendo composto da tre chip può essere fornita potenza tripla rispetto ai LED 3528.  Anche per questi chip si deve tenere conto della grandezza dei chip utilizzati all’interno.

 

L’SMD 5630 invece adotta una nuova tecnologia che permette una migliore dissipazione del calore grazie al dissipatore posteriore. A questa tipologia di LED può essere applicata una potenza superiore poiché il chip dissipa calore in modo più efficace sul PCB, ovvero il circuito stampato (nel caso delle strisce LED, il “nastro” dove vengono applicati i chip). Proprio per questo, molto più degli altri LED, necessita di un buon corpo dissipatore sul retro (Profili in alluminio per strisce LED).

 

chip-mid-power

Copertura dei chip con fosfori per la regolazione del colore:

Il terzo processo dell’impacchettamento è la copertura del chip con il fosforo.

Il chip all’interno del LED emette, di norma, una luce BLU. Maggiore è la quantità di fosforo applicato, più la luce tenderà ad una colorazione gialla.

Per creare una luce bianca fredda servirà quindi meno fosforo che per una luce naturale (4000/4500k). Per creare le tonalità calde, servirà invece uno spessore molto maggiore.

Questo spessore affievolisce, seppur in minima parte, la luce. Per questo motivo più il led è a luce fredda, più luce genera a pari corrente assorbita, la differenza è minima.

Molti venditori dichiarano la luce calda a 2700K o 3000K mentre la luce generata ha una colorazione effettiva di circa 3500-3700K, questo poiché più lo strato di fosforo è alto maggiori sono i prezzi dei chip.

Una corretta determinazione della temperatura di colore aiuta ad avere meno problemi in caso di future sostituzioni.

Per esempio, per le nostre strisce “PRO” ed “ECO” garantiamo che il colore utilizzato sullo stesso modello di striscia LED sia sempre identico e fedele a quello che viene dichiarato.

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